Cenni geografici
Comune della provincia di Venezia, equidistante da Padova, Treviso e Venezia. L'altitudine media è di 15 m s.l.m. ed è percorso dai fiumi Marzenego, Draganziolo e Piovego (gli ultimo due affluenti del primo). Tutti i fiumi sono di risorgiva.
Il territorio si estende per circa 25 Km2, al limite tra l'alta e la bassa pianura.
Gli abitanti sono più di 15.000, con una densità di oltre 600 ab/Km2.

Cenni storici
Presumibilmente Noale è stao un villaggio paleoveneto; sicuramente è stato un insediamento romano, compreso nella centuriazione altinate. Con la caduta dell'impero romano il territorio si è rinselvatichito e impaludato; verso il 1000 si è avuta una ripresa demografica, con ampi disboscamenti e dissodamenti.
La posizione strategica ha favorito l'isediamento della signoria dei Tempesta, "avogari" del Vescovo di treviso. Le difese murarie e i canali risalgono alla dominazione di Ezzelino da Romano (1259 circa).
Già nel XIV° secolo Noale passò sotto il dominio di Venezia e vi rimase fino al 1797 (Trattato di Campoformio). Nel 1866 passò sotto il regno d'Italia. Durante il Risorgimento si distingua la figura patriottica di P. F. Calvi, impiccato a Mantova nel 1855.

Cenni economici
Le attività prevalenti sono quelle terziarie (commercio, turismo, banche e uffici vai). È molto diffuso anche l'artigianato, come pure la piccola industria. Noale è sede amministrativa e direzionale dell'Aprilia. L'agricoltura occupa meno del 2% della popolazione attiva e produce vino, cereali e ortaggi. L'allevamento non ha dimensioni degne di nota.

[Sito del Comune di Noale]

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